L’art déconfiné, des confiné(e)s

La crisi sanitaria globale che stiamo attraversando sta modificando profondamente le nostre condizioni di vita, il nostro modo di essere, di fare, di pensare e di apprendere il futuro.

È in questo nuovo contesto che per iniziativa del “Centre du graphisme d’Échirolles” è stato organizzato questo concorso durante il 1° periodo di confino dal 16 marzo al 11 maggio 2020.

L’obiettivo era quello di permettere a tutti di mantenere un legame con la cultura, di affrontare la situazione in modo artistico, di promuovere uno spirito critico che condiziona una cittadinanza piena e attiva. Ma anche per divertirsi, per occupare il proprio tempo, per sfruttare momenti divertenti e creativi.

La mostra partecipativa, ricca e variegata, esplora l’intimo del viaggio di ogni individuo: memorie di eventi passati, messaggi di speranza e solidarietà, gratitudine, consapevolezza, preoccupazione. Solleva anche la questione del ruolo di ogni individuo nella società e sottolinea i valori di libertà, uguaglianza e fraternità.

Hanno partecipato più di cento artisti in tutto il mondo, e sono state presentate 455 opere.

Creazioni, dove ognuno ha potuto esprimersi liberamente scegliendo un angolo di vista personale sia esso politico, economico, sociale, culturale, umanitario, utilizzando le tecniche di propria scelta – disegno, pittura, fotografia, collage, incisione, digitale – con l’unico materiale disponibile.

I lavori presentati sono il frutto delle loro riflessioni e dei loro pensieri.

Divertente, sarcastica, poetica, la mostra non è solo il riflesso di un sentimento individuale ma si apre sulla storia collettiva degli uomini. È la traccia, l’impronta artistica, la testimonianza di una situazione che sfugge.

Le opere selezionate saranno esposte ad una mostra dal titolo “L’art déconfiné, des confiné(e)s”

Dal 22 gennaio al 21 marzo 2021
Centre du graphisme d’Échirolles
Place de la Libération
Échirolles 38130
France

https://www.echirolles-centredugraphisme.com

Locandina della mostra

Tomaso Marcolla – “Distance”

Tomaso Marcolla – “Humanity”

Poster Monday: Christmas 2020

For the first Poster Monday spot december we are featuring a poster from Tomaso Marcolla. He is graduated from the Art Institute of Trento (Italy) and started working as a graphic designer in 1985. “The first cartoons dates to the ‘90s and they were realized with traditional techniques, namely watercolor, pen, collage. My first poster, already rewarded in a competition, was called “Peace talks”, it dates to 1999 and it was realized with pen on paper.

Afterwards the technique evolved with the diffusion of “digital”. The technique of realization changes, but the inspiration always comes out in the same way: a piece of news, a social problem, an event which impressed me particularly. Successively, I try to reproduce it through my art with the aim to intrigue and to stimulate reflection. I even choose to represent tragic events, but never violently”.

About the Christmas 2020 poster Tomaso tells us: “Our life has been conditioned by the spread of Covid-19 for many months now. We got used to see graphs, which show the progress of infection and we always hope to see it decreases. There is one graph which became the symbol of the Corona virus pandemic, it is called “flatten the curve”. It demonstrates, in a simple and intuitive way, the importance to slow down as much as possible the spread of an epidemic, so that the health system can assist all patients preventing the collapse.

For Christmas I created the shape of a Christmas tree, which reminds a graph, whose line, after having reached the peak (symbolizing the star), goes finally down. This image reflects what we all are hoping for: the decrease of infection cases”.

The topics of my art works are the values which characterized my daily life, such as the solidarity, the non-violence and the environmental protection, which I try to represent in an original way, in order to stimulate curiosity, reflection and thinking, always with a connection to the present.

If you would like to learn more from Tomaso’s work visit his web page, and remember to submit your poster for the next edition of Poster Monday. Find all the info you need in our submissions page, and facebook.

http://www.posterposter.org

Christmas 2020

Calendario 2021 “Humans at work”

Il calendario “Humans at work” 2021 è stato realizzato da PLUG e da Favini.

Il calendario raccoglie in 12 mesi una selezione dei migliori poster del concorso artistico Posterheroes, tutti stampati su carta ecologica Shiro Echo 100% riciclata e a zero emissioni CO2.

Posterheroes è un concorso internazionale di grafica e comunicazione sociale, creato nel 2010, su temi sociali e ambientali che mira a coinvolgere soprattutto i giovani e la comunità nazionale e internazionale. Il tema dell’ultima edizione del concorso concorso Posterheroes, organizzato dall’associazione Plug in collaborazione con Favini, era il lavoro ed il ruolo di un’occupazione dignitosa nella vita delle persone e nello sviluppo sostenibile della società.

Per l’edizione 2020 del concorso, Favini e l’associazione PLUG hanno interpellato la comunità creativa internazionale sulla propria visione su “Humans at work” con una riflessione sul tema del lavoro e dei lavoratori attraverso un poster 70×100 cm.

Tra i 40 poster scelti da una giuria internazionale tra più dei 3.500 poster giunti da 117 Paesi del mondo, un’ulteriore selezione è stata pubblicata nel calendario artistico 2021 “Humans at work”, stampato interamente su carta ecologica Shiro Echo 100% riciclata e a zero emissioni CO2 di Favini.

Il brief del concorso Posterheres poneva l’attenzione anche sul tema del decent work. Questa tematica è stata affrontata da Tomaso Marcolla con il poster “Spatola, impossibile lavorare” che troviamo stampato su Shiro Echo White 160gr nel mese di Aprile all’interno del calendario Posterheroes 2021.

www.posterheroes.org

https://www.favini.com/

Dubai Design Week – Emirates International Poster Festival 2020

Tomaso Marcolla è stato invitato a partecipare all’esposizione “Emirates International Poster Festival (EIPF)” a Dubai dal 9 al 14 novembre 2020.

La mostra è ospitata all’interno di “Dubai Design Week” che è il più grande festival creativo in Medio Oriente, e riflette la posizione di Dubai come capitale regionale del design. Il programma di sei giorni copre una gamma di discipline progettuali tra cui architettura, design del prodotto, interni, progettazione multimediale e grafica.
Emirates International Poster Festival (EIPF) è la prima piattaforma creativa nel suo genere nella regione MENA (Middle East and North Africa) sviluppata per mostrare e celebrare la progettazione di poster contemporanei provenienti da tutto il mondo.

Il tema del EIPF è la speranza “Hope”
Nella sua 2a edizione l’EIPF si impegna a incorporare un cambiamento positivo, promuovere e comunicare una cultura della Speranza nel mondo.
Come suggerisce Desmond Tutu, “La speranza è riuscire a vedere che c’è luce nonostante tutta l’oscurità”.
Speranza in generale significa desiderio che le cose cambino in meglio e anticipare una situazione migliore sotto tutti gli aspetti.
I poster nella loro capacità di potente mezzo di comunicazione visiva possono dare un contributo significativo per diffondere una cultura di speranza, ottimismo, potenzialità, pensiero positivo, scelta e autodeterminazione. Nell’ambito di Hope, il secondo Emirates International Poster Festival (EIPF) ha invitato i principali designer internazionali a interpretare il tema del festival e creare poster che promuovono e comunicano la cultura della speranza nel mondo.

Tomaso Marcolla partecipa con il poster dal titolo: “HOPE”
“Speranza. La speranza di pace, di un futuro migliore è molte volte fermata dalla violenza, dalla guerra, dalle armi”.
La scritta “HOPE” non è unita, collegata, quindi perde il suo significato. Sono lettere separate da confini segnati dai bossoli.

https://www.dubaidesignweek.ae/

Poster – “Hope” 2020, foto e computer grafica, cm 70×100

Making Posters

Sul libro “Making Posters” è stato pubblicato il poster “Mais GMO”.
“La modificazione genetica degli alimenti ha effetti imprevedibili sull’uomo e gli animali che se ne cibano, e può trasformarsi in un’arma contro di noi, che potrebbe “esplodere” in qualsiasi momento.
I chicchi di mais formano la sagoma di una bomba già innescata ma non si sa quando esploderà.”

Making Posters
By: Scott Laserow, Natalia Delgado

I poster hanno il potere di influenzare e informare, quindi come fa un designer a perfezionare le proprie creazioni per avere l’impatto di cui hanno bisogno?
Con un’attenzione particolare alla concettualizzazione, i designer di fama internazionale e pluripremiati Natalia Delgado e Scott Laserow ti accompagnano nella pianificazione, analisi e creazione di poster. Esempi classici e contemporanei provenienti da tutto il mondo: dai manifesti di protesta e propaganda, alla cultura pop e allo stile svizzero, ai design animati e interattivi.

https://www.bloomsbury.com/

Publisher: Bloomsbury Visual Arts
Pagine: 240
ISBN: 9781350090156

 

Making posters – copertina

Making posters – pag. 42

Poster MAIS GMO

 

“Spremitura” sul Corriere della Sera

Venerdì 16 ottobre 2020 è stata pubblicata sul magazine del Corriere della Sera @7Corriere l’illustrazione dal titolo “Spremitura” di Tomaso Marcolla, scelta fra le tre opere proposte dall’artista.

Il news magazine ha invitato vari artisti a elaborare una creazione “a tema” che interagisca col proprio logo “7” da pubblicare settimanalmente nello spazio dedicato all’arte “L’ultima pagina”.

Il testo pubblicato:
“Trentino, classe 1964, Tomaso Marcolla, artista e grafico, non gira mai intorno ai concetti, punta dritto al senso e non senso di ciò che intorno a noi accade. La sua produzione è una contaminazione tra grafica, arte pittorica, arte digitale e illustrazione. Forti immagini d’impatto visivo e concettuale, che senza equivoci ci spingono ad una riflessione ben precisa. Crisi economica, solidarietà, nonviolenza, difesa dell’ambiente, gli argomenti di attualità da cui Marcolla trae ispirazione per ritrarre la realtà che ci circonda. I suoi ultmi lavori sul sito www.marcolla.it”

Spremitura

 

Ultima pagina

Mascherina

 

Piscina

Graphic Days Torino

Il poster dal titolo “Spatola, impossibile lavorare”, sarà esposto al Graphic Days® Torino.

La mostra della nona edizione di Posterheroes, Humans at work si svolgerà presso Toolbox Coworking (Torino, Italia) durante il festival internazionale Graphic Days®, dall’1 all’11 ottobre.

La mostra del concorso, organizzata dall’Associazione PLUG in collaborazione con Favini, presenterà i manifesti selezionati dell’ultima edizione, affrontando gli scenari futuri di lavoro.

Il poster è stato selezionato tra i 40 vincitori del concorso “Posterheroes: Humans at work” – Un progetto di: PLUG / Favini – Con il patrocinio di: Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Camera di Commercio di Torino.

Informazioni su Graphic Days®

Graphic Days® Transitions è la quinta edizione del festival internazionale dedicato alla grafica e al visual design. Questa edizione speciale sarà caratterizzata da riflessioni di alto livello con esperti sui temi più attuali del sistema in cui viviamo. Il programma prevede talk, workshop e un percorso espositivo, denominato Singolar Plural, dedicato all’approfondimento della nuova interpretazione degli archetipi della cultura tradizionale italiana.

www.graphicdays.it/

info@toolboxcoworking.com

via Agostino da Montefeltro, 2, 10134, Torino
+39011 31 57111

Poster – “Spatola, impossibile lavorare”, 2020, foto e computer grafica, cm 70×100, poster selezionato tra i 40 vincitori del concorso “Posterheroes: Humans at work” – Un progetto di:
PLUG / Favini – Con il patrocinio di: Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Camera di Commercio di Torino.

“Solstice: Create Art For Earth”

 

A cura di Judy Chicago e Turner Carroll Gallery
Dal 20 giungo al 12 luglio 2020
Inaugurazione: Sabato 20 giugno, ore 15:00 – 18:30

Nell’aprile 2020, Judy Chicago con la collaborazione di Jane Fonda, Fire Drill Fridays, Greenpeace, National Museum of Women in the Arts, Swoon, Hans Ulrich Obrist e Serpentine Galleries, lancia una campagna denominata  #CreateArtForEarth, una chiamata creativa globale che incoraggia gli artisti ad affrontare il tema della crisi climatica.

Quaranta opere sono state selezionate tra oltre 3000 proposte inviate da tutto il mondo.

Tra queste sono state selezionate 2 opere di Tomaso Marcolla dal titolo “Water” e “Drought”.

Un’apertura pubblica della mostra avrà luogo il 20 giugno 2020 dalle 15:00 alle 18:30, in concomitanza con il solstizio d’estate, alla Turner Carroll Gallery situata a 725 Canyon Rd a Santa Fe, Nuovo Messico.
La mostra online sarà visibile anche sul sito web della Turner Carroll Gallery a partire dal 20 giugno.

Scarica il comunicato stampa PDF>>>

https://www.facebook.com/events/1123225424708554/

http://www.icontact-archive.com/

www.turnercarrollgallery.com

Le due opere selezionate che saranno esposte alla Turner Carroll Gallery

Drought

Water

Judy Chicago ha inaugurato la mostra: “Solstice: Create Art For Earth” 20 giugno 2020 – Turner Carroll Gallery – Santa Fe – Nuovo Messico

Turner Carroll Gallery – Santa Fe – Nuovo Messico

Turner Carroll Gallery – Santa Fe – Nuovo Messico

Turner Carroll Gallery – Santa Fe – Nuovo Messico

Turner Carroll Gallery – Santa Fe – Nuovo Messico

Turner Carroll Gallery – Santa Fe – Nuovo Messico

BIO 26 – Biennale del Design di Lubiana

 


BIO 26, la Biennale del Design di Lubiana, in Slovenia, è giunta alla sua ventiseiesima edizione.

L’argomento di quest’anno sarà la crisi dell’informazione, dal titolo Common Knowledge. Il festival è partito il 14 novembre 2019 e andrà avanti fino al 9 febbraio 2020.

Conoscenza condivisa è il titolo del programma di accompagnamento di BIO 26| Common Knowledge, che illustra i progetti, che sono stati scelti nella call aperta.
All’evento di venerdì 7 febbraio, dalle ore 10 alle 14, saranno ospitate le presentazioni dei progetti scelti dal curatore Thomas Geisler con la sua assistente Aline Lara Rezende.
Elenco dei progetti: https://bio.si/sl/program

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Tomaso Marcolla è stato selezionate dalla giuria per partecipare alla biennale e presenterà le sue opere digitali dal titolo:

Poster: viaggio per immagini attraverso l’attualità

Con l’avvento del digitale e l’innovazione tecnologica si è verificata una crescita esponenziale della quantità di informazioni reperibili, addirittura un eccesso di informazioni che ci rende confusi, disorientati, sfiduciati. Umberto Eco scriveva “troppa informazione, nessuna informazione”. Il 75% delle informazioni apprese viene dimenticato se non se ne fa immediatamente uso. La ricchezza di informazioni porta inevitabilmente alla riduzione dell’attenzione e della concentrazione.

La comunicazione per immagini, utilizzando un linguaggio emotivo, permette invece di raggiungere il massimo effetto nel più breve tempo possibile. Grazie al suo forte potere di richiamo, alla sua immediata ed univoca comprensibilità cattura l’attenzione di tutti, superando i limiti delle lingue e delle culture diverse.

Il cervello è 60.000 volte più veloce ad elaborare le immagini rispetto ad un testo scritto, e le immagini pubblicate sui profili social incontrano un livello di coinvolgimento più elevato rispetto ad altre tipologie di aggiornamenti.

Ernst Gombrich nel 1985 scriveva nel suo famoso libro L’immagine e l’occhio: “Siamo alle soglie di una nuova epoca storica in cui alla parola scritta succederà l’immagine.”

La raccolta che ho portato si intitola “Poster” ed è una selezione di opere premiate in vari concorsi internazionali.

Cos’è un poster? Il dizionario recita: “Foglio di carta, più o meno ampio, che si affigge sui muri delle strade, o su sostegni fissi appositamente collocati, per rendere noto a tutti ciò che vi è stampato”. Già al tempo di Caio Giulio Cesare nel 59 a.C. venivano utilizzati per comunicare al popolo gli atti del Senato.

Nell’era digitale sembra un controsenso dare questo nome a delle opere digitali ma nei vari concorsi ai quali ho partecipato le opere selezionate, oltre ad essere diffuse sui social, vengono stampate ed esposte. Trovo che questo dia più concretezza al mio lavoro e permetta a chi guarda di assimilarne il senso con più lentezza e forse anche in maniera più duratura.

Le mie opere nascono spesso da una contaminazione, un collage di tecniche artistiche tradizionali (disegno, acquerello, ecc.) con l’intervento digitale a computer.

I temi che affronto sono i valori che caratterizzano la mia vita quotidiana come la solidarietà, la nonviolenza, la difesa dell’ambiente ecc. che, collegandomi con l’attualità, cerco di rappresentare in un modo originale, che faccia incuriosire, pensare e riflettere.

Sono spesso visioni surreali, la mucca con la camicia di forza (mucca pazza), un incrocio tra una pecora ed un cavolfiore (OGM), una goccia di sangue che forma la bandiera del Giappone (a ricordo dei tragici fatti che hanno colpito il Giappone nel 2011).

Le prime vignette nascono negli anni ’90 ed erano realizzate con tecniche tradizionali, acquerello, penna, collage. Il mio primo poster premiato ad un concorso si intitolava “trattative di pace” e risale al 1999 ed è realizzato a penna su carta.

La tecnica si è in seguito evoluta con la diffusione del “digitale”. Cambia la tecnica di realizzazione ma l’ispirazione nasce sempre allo stesso modo: una notizia di attualità, un problema sociale, un fatto che mi colpisce particolarmente. In seguito cerco di rappresentare, di incuriosire, di far riflettere, in una maniera non violenta, anche su argomenti molte volte tragici.

L’effetto del digitale è immediato, compresa la possibilità di pubblicazione istantanea sul web ed al giorno d’oggi la velocità, l’immediatezza del messaggio è importante.

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“Poster: journey of images through the present”

With the coming of the digital and technological innovation, the amount of available information grew exponentially, even excessively, to the point to generate confusion, disorientation, distrust. Umberto Eco wrote: “Too much information, no information”. The 75% of acquired information gets forgotten unless they are immediately used. The richness of information brings inevitably to the reduction of attention and concentration.

The communication through images, using the emotional language, permits instead to reach the maximum effect in the shortest time possible. Thanks to its strong attractiveness, to its immediate and unique comprehensibility, it captures the attention of everybody, overcoming the limits of the different languages and cultures.

The brain is 60.000 times faster to process images than a written text, and the pictures published on social media entail a level of involvement higher than other kind of information.

Ernst Gombrich in 1985 wrote in his famous book “The image and the eye”: “We are on the threshold of a new historically era during which the written word will be followed by the image”.

The title of my collection is “Poster” and it is a selection of the winning works in various international competitions.

What is a poster? The dictionary states: “Sheet of paper, more or less wide, which is attached on the wall, or on fixed braces exclusively placed, to show everybody what is printed on it”. Already at the time of Caio Giulio Cesare in 59 B.C. the posters were used to communicate to the people the acts of the Senate.

In the digital age it seemed a contradiction to give this name to digital works, but in the various competitions in which I took part, the selected works were printed and exposed, as well as being spread on social media. I think that this makes my masterpiece more concrete and permits to the spectators to assimilate its meaning more slowly and perhaps also longer-lasting.

My masterpieces often arise from a contamination, a collage of traditional artistic techniques (drawing, watercolor, etc.) together with the digital intervention of the computer.

The topics of my art works are the values which characterized my daily life, such as the solidarity, the non-violence and the environmental protection, which I try to represent in an original way, in order to stimulate curiosity, reflection and thinking, always with a connection to the present.

They are often surreal visions: a cow wearing a straitjacket (mad cow disease), a cross between a sheep and a cauliflower (GMO), a drop of blood in the center of the Japanese flag (in memory of the tragic events which occurred in Japan in 2011).

The first cartoons dates to the ‘90s and they were realized with traditional techniques, namely watercolor, pen, collage. My first poster which was rewarded in a competition was called “Peace talks”, it dates to 1999 and it was realized with pen on paper.

Afterwards the technique evolved with the diffusion of “digital”. The technique of realization changes, but the inspiration always comes out in the same way: a piece of news, a social problem, an event which impressed me particularly. Successively, I try to reproduce it through my art with the aim to intrigue and to stimulate reflection. I even choose to represent tragic events, but never violently.

The effect of digital is immediate, along with the possibility of an instant publication on web and nowadays the speed and the immediacy of the message is important.

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Alcuni poster sono visionabili al link:
http://www.marcolla.it/poster/

Sfoglia il volantino:
https://issuu.com/tomasomarcolla/docs/poster_issuu

Il video della presentazione:

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LA BIENNALE DEL DESIGN DI LUBIANA
Bio 26, curata dall’austriaco Thomas Geisler insieme all’assistente curatrice Aline Lara Rezende, si sviluppa attorno alla mostra centrale al MAO – Museo di Architettura e Design – con una riflessione multimediale sull’informazione contemporanea, attraverso le opere di giganti del design, come Superflux, Carsten Nicolai, Dunne & Raby, Otto Neurath, Orson Welles, Viktor Papanek, Forensic Architecture e Otl Aicheri.

La celebre Biennale di Lubiana, sin dal suo esordio nel 1964, ha messo in luce le pietre miliari del design moderno, introducendo nuove tendenze e presentando prodotti e immagini della vita quotidiana che più hanno emozionato il pubblico a livello globale. Ma nel tempo la sua funzione si è evoluta, e oggi quella che era una mostra di prodotti è diventata una piattaforma sperimentale, che apre gli orizzonti del design a nuovi approcci e idee connessi alla realtà.

CRISI DELL’INFORMAZIONE
L’attuale problematica di un sapere comune inquinato e bombardato da un eccesso di informazione, porta con sé anche il dibattito sulle fake news. In ogni momento e luogo virtuale possiamo accedere a notizie in grado di distorcere la realtà, e questo diventa poi il modo in cui la percepiamo ed elaboriamo. Per questo Bio 26 ha deciso di focalizzare l’attenzione su un tema così urgente. L’obiettivo è esplorare le potenzialità del design nel ridisegnare il processo di conoscenza e il principio di verità, mettendo in relazione la crisi dell’informazione e il concetto di cittadinanza.

BIO26
26th Biennial of Design
Ljubljana, Slovenia
14. 11. 2019 – 9. 2. 2020
https://bio.si/en/

Immagini della mostra: