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Lascia che tutto ti accada

Mostra “Lascia che tutto ti accada”
dall’8 marzo al 3 maggio 2026

La Cooperativa Sociale GSH, in collaborazione con il Mart di Rovereto, presenta “Lascia che tutto ti accada”, una mostra dedicata al tema della disabilità attraverso lo sguardo dell’arte. Pittura, scultura e fotografia si intrecciano per raccontare il limite, la fragilità, la forza e il percorso di chi affronta ogni giorno ostacoli spesso invisibili.

L’esposizione, curata da Giosuè Ceresato, trova spazio nelle sale storiche del Palazzo Assessorile di Cles. Un dialogo tra opere di artisti contemporanei e lavori provenienti dalle collezioni del Mart, che rende omaggio a chi ha trasformato la propria condizione in un racconto creativo, profondo e libero.

Tomaso Marcolla espone l’opera dal titolo “Superman”.

“La disabilità non va più vista come una semplice limitazione individuale ma come il risultato dell’interazione tra le caratteristiche della persona e gli ostacoli presenti nell’ambiente sociale, culturale e fisico. Può diventare una risorsa che promuove l’inclusione trasformando una condizione di svantaggio in un’occasione di crescita per la società”.

Il tema: accogliere la vita, tutta

Il titolo della mostra riprende un verso di Rainer Maria Rilke, un invito ad accettare l’imprevedibilità della vita in tutte le sue forme: la luce dei momenti felici e l’ombra del dolore. Non come resa, ma come consapevolezza che il nostro controllo non riguarda ciò che accade, bensì il modo in cui scegliamo di attraversarlo.

Nel 2026, anno dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina, questo tema assume un significato particolare. Mentre gli atleti competono per superare limiti e record, a Cles l’attenzione si sposta su chi parte con uno svantaggio e trova comunque un modo per avanzare, per resistere, per esprimersi.

Temi che si fanno narrazione visiva nelle diverse sale del Palazzo Assessorile, permettendo al visitatore di entrare in un dialogo intimo con le opere.

Gli artisti
In mostra saranno presenti lavori di: Andrea Bianco, Matteo Boato, Livio Conta, Giorgio Conta, Mauro Larcher, Tomaso Marcolla, Marcello Nebl, Mauro Pancheri, Federico Seppi, Pietro Weber, Ivan Zanoni.

Un’umanità che si rivela
Lascia che tutto ti accada raccoglie storie di resistenza silenziosa, di fallimenti trasformati, di piccoli traguardi, di sorrisi sinceri.
Una mostra che invita a guardare l’altro senza filtri, lasciando emergere ciò che spesso non si vede: l’umanità nelle sue molte forme.

Cles, (Trento) Palazzo Assessorile
8 marzo – 3 maggio 2026
L’inaugurazione si terrà sabato 7 marzo 2026 alle ore 18.00 nelle sale del Palazzo Assessorile di Cles.

Come arrivare >>>

Tomaso Marcolla – “Superman”, 2025, penna e computer grafica – stampa digitale su Forex, cm 50×70

Locandina

 

Neve e ospitalità. Turismo e sci all’ombra di Castel Pergine

Il Trentino celebra i Giochi Olimpici invernali con 12 appuntamenti culturali

Quest’inverno il Trentino è sotto i riflettori mondiali per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Anche il mondo della cultura partecipa con entusiasmo a questo evento con il progetto “Combinazioni_Caratteri sportivi”.

Dodici proposte di grandi realtà culturali del Trentino che raccontano lo sport da prospettive diverse.

Dal 20 dicembre 2025 al 26 aprile 2026, Castel Pergine ospita la mostra “Neve e ospitalità. Turismo e sci all’ombra di Castel Pergine” che racconta i giochi olimpici da un punto di vista inedito: quello dell’ospitalità.

Immagini d’epoca, oggetti etnografici e “voci della memoria” ricostruiscono la nascita dello sci in Valsugana.

L’esposizione affronta temi inediti quali la nascita della pratica sciistica sulle pendici del castello perginese e la conseguente trasformazione dell’imponente maniero medievale in struttura ricettiva per il nascente turismo, già a partire dal 1910.

Nella Sala del Principe fotografie storiche, documenti inediti, oggetti d’epoca, testimonianze orali, suggestive ricostruzioni di ambienti, accompagnate dai dipinti di Edoardo Orrash, Tomaso Marcolla e Gianluigi Rocca invitano il visitatore a un viaggio nel tempo, alla scoperta di un passato da non dimenticare.

Sabato 20 dicembre alle ore 15.30 a Ca’ Stalla è prevista la conferenza stampa di presentazione, contestualmente all’inaugurazione della mostra.

Via al Castello, 10, 38057 Pergine Valsugana TN, Italia

Fondazione Castel Pergine

Tomaso Marcolla espone l’opera “Vecchio scarpone”

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…Rispetto ai freddi sperimentalismi registriamo la presenza in questi lavori di un senso dal forte spessore. Uno spessore riempito di memoria appunto, di ricordi, di sogni, di un tempo che non passa mai perché non vogliamo farlo passare, affinché la donna con la falce si allontani sempre più dall’oggi per spostarla in un futuro senza fine.
Una scarpa rovesciata, slacciata. Una moka, un tegame, bicchieri azzurri – quelli da osteria, che si potevano sbattere sul tavolo senza che si rompessero, muti testimoni di giochi d’azzardo che riempivano la giornata…
Fiorenzo Degasperi

…Sono riprese perfette e minuziose dove il preciso e leggero segno dell’inchiostro si sposa magnificamente con la leggerezza dei colori. Ma a questo punto subentra la magia. Ed ecco che lo scarpone usato diventa uno scarpone che sa di montagna e dei bei ricordi legati ad essa; la caffettiera diventa lo strumento che addolcisce il risveglio mattutino; i bicchieri da tavola riportano al rito quotidiano del pasto. Perché Marcolla offre alla vista del pubblico dei frammenti della propria quotidianità? L’artista ci dona il suo mondo, insegnandoci che in fondo, è lo stesso che ci appartiene…
Marco Tomasini

…Gli oggetti raffigurati nei disegni iperrealisti fanno parte di una sua personale “Recherche” nei ricordi familiari: i bicchieri azzurri di casa, il guanto da lavoro del padre, il “bruschin” della madre, lo scarpone da lavoro: tutti oggetti commoventi che popolavano un mondo passato e rimossi dalla memoria collettiva che meritano di essere ricordati per la loro utilità umile ma necessaria. Grazie alla capacità di riportare sulla carta con fine perizia brani del proprio vissuto, l’artista ripercorre la storia personale riscoprendo con nostalgia e affetto il valore culturale ed estetico di questi oggetti poveri e comuni…
Paolo Tomio

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“Vecchio scarpone”, penna e acquerello su carta, cm 81×59